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Mangiare piano e meglio

ella voragine della vita moderna, fermarsi a mangiare è un autentico lusso. Forse non tutti sanno che la qualità degli alimenti e i loro effetti sul nostro corpo dipendono anche dal tempo che dedichiamo a mangiarli e a prepararli, oltre che al tempo che è stato necessario per produrli. Su questi tre pilastri si fonda la filosofia dello slow food.

Mangia con calma

Ricordiamo sempre che mangiare non è solo un modo per nutrirci, ma anche un momento di piacere, un momento per sospendere i nostri impegni quotidiani e un’opportunità per ritrovarci con noistessi.

mangiare lentamente, assaporando sia il gusto del cibo sia il luogo in cui ci troviamo o la compagnia. E i benefici che ne derivano non incidono solo sul benessere emotivo. È stato infatti dimostrato che mangiare in fretta e in una situazione stressante ostacola la digestione, mentre mangiare lentamente aiuta a:

  • Digerire meglio e mantenere un maggiore equilibrio alimentare, riducendo il rischio di soffrire di pesantezza di stomaco, indigestione, gas intestinali, acidità, ecc.
  • Tenere sotto controllo il peso, perché aumenta la sensazione di sazietà e diminuisce quella di fame, per cui mangiamo meno.
  • Proteggere i denti, poiché esercitano una minore pressione

Una digestione lenta può essere causata da una debolezza congenita, da un’incompatibilità alimentare verso alcuni alimenti, da un’insufficiente secrezione degli enzimi digestivi e, più probabilmente, da eccessi alimentari.

Qual è la dieta migliore per evitare la pesantezza di stomaco? Bisognerebbe soprattutto tenere sotto controllo i cibi ricchi di proteine animali, gli alimenti grassi e i dolci; le xantine presenti nel caffè e nel tè nero; le spezie piccanti, i salumi e l’alcool.

Rispettare gli orari è un’altra regola aurea per godere di una corretta digestione: dividere i pasti in piccole quantità, quattro o cinque volte al giorno, invece che le tre volte tradizionali. Cenare almeno tre ore prima di andare a dormire ti risparmierà molte notti insonni…

Insomma, il proverbio: “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero” è ancora valido anche per la scienza: è preferibile mangiare cibi più digeribili soprattutto a cena (brodo, puree, zuppe) e specialmente in inverno.

Complementi per la digestione

Tenendo sempre presente che le abitudini alimentari sono la miglior cura per non avere cattive digestioni, alcuni integratori alimentari possono aiutare.

Per esempio, la scarsa secrezione di enzimi si può migliorare con un supplemento dietetico che contenga enzimi digestivi naturali di ananas (bromelina), papaya (papaina) o kiwi (actinidina).

Con Santiveri potrai trovare anche Beneflor (in polvere o capsule) e Florase Intest. Il primo è a base di enzimi di ananas, kiwi e papaya e il secondo con Lactobacilli. Entrambi contribuiscono al buon funzionamento dell’apparato digestivo e all’equilibrio della microflora intestinale.

Nella maggior parte dei casi, tra l’altro, l’uso di piante o spezie eupeptiche può alleggerire molto il processo di digestione. Puoi provare combinando santoreggia (Satureja hortensis), basilico (Ocimum basilicum), dragoncello (Artemisia dracunculus), verbena (Verbena officinalis) o genziana (Gentiana lutea). Esistono preparati in perle, estratti o capsule che combinano queste piante e si possono prendere dopo ogni pasto.

Se i sintomi di pesantezza digestiva sono frequenti, si può provare a rispettare le cosiddette “Regole di Incompatibilità Alimentare”.

Ecco il nostro decalogo:

Combinazioni che dovresti evitare:

  • – Proteine con frutta, fecole, legumi e farinosi (per esempio: frutta e pane).
  • – Ortaggi con frutti acidi, semiacidi e dolci. Per esempio: ortaggi al vapore e frutta acida.
  • – Fecole, legumi e farine con frutti acidi (agrumi, fragole, prugne, ananas…). Per esempio: fagioloni stufati e frutta.

Combinazioni semicompatibili:

  • – Combinazioni di frutta e latticini fermentati (tipo yogurt o kefir ammesso che non si sia intolleranti al latte animale).

Combinazioni raccomandate:

  • – Ortaggi e verdure con proteine con grassi. Per esempio: ortaggi al vapore e olio vegetale di prima spremitura a crudo; pesce con olio vegetale di prima spremitura a crudo.
  • – Ortaggi e verdure con fecole, legumi e farine con grassi. Per esempio: ortaggi al vapore o patate e olio vegetale di prima spremitura a crudo.
  • – Fecole, legumi e farine con grassi. Per esempio: fagioloni con olio.

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