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Colesterolo: Amico o Nemico?

l colesterolo è un grasso essenziale per il nostro organismo; questa la prima buona notizia!

Tuttavia se il livello di colesterolo LDL presente nel sangue si alza troppo, aumenta di pari passo anche il rischio che si depositi nelle arterie e si manifesti una malattia chiamata aterosclerosi. Questa è la prima cattiva notizia.

Seguire un’alimentazione povera di colesterolo e ricca di antiossidanti (succo di melagrana o di mirtilli rossi, frutta e verdura in generale) aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e quindi anche la possibilità che si formino placche di ateroma e, di conseguenza, aterosclerosi. 2-1 per le buone notizie.

Può capitare, però, che il livello di colesterolo nel sangue non riesca ad abbassarsi facilmente ed in questi casi dobbiamo ricorrere ad integratori che ci aiutino, almeno in parte, a normalizzarlo.

Quali?

La berberina, i probiotici e la monacolina K del lievito rosso di riso possono contribuire a far abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

Vediamoli brevemente nel dettaglio:

Berberis aristata

Il berberis è una pianta che nella medicina ayurvedica viene usata di solito per trattare molteplici disturbi:

  • regolarizza il livello di glucosio del sangue;
  • protegge il fegato;
  • controlla i processi infiammatori;
  • tutela dal cancro e fa scendere il livello di colesterolo nel sangue.

 

La berberina, il principio attivo contenuto in questa pianta, è ciò che la rende così propizia per trattare questi e molti altri disturbi. Nel nostro caso quando il colesterolo LDL si ossida questo principio attivo aumenta la produzione dei recettori di LDL del fegato, cosicché quando il sangue viene depurato, i recettori di LDL eliminano il colesterolo cattivo dalla circolazione, abbassandone il livello.

L'azione della berberina prevede anche un’azione anche a livello locale sui vasi sanguigni che riduce la formazione della placca di ateroma.

Monacolina K

La monacolina K è un principio attivo che si ottiene dal lievito rosso di riso (Monascus purpureus) che aiuta a ridurre la produzione interna di colesterolo riuscendo, quindi, a farne scendere il livello nel sangue.

La lovastatina per esempio, una delle monacoline K, agisce sull’enzima HMG-CoA reduttasi, uno degli enzimi epatici, che intervengono nella produzione endogena del colesterolo.

In Cina, l’uso del lievito rosso di riso è documentato fin dai tempi della dinastia Tang, che fiorì verso l’800 a.C., quando lo si usava per trattare problemi digestivi, circolatori e per la salute dello stomaco.

NB: Caratteristica da non sottovalutare delle monacoline è che non hanno effetti secondari, a differenza delle statine.

Probiotici e colesterolo

Anche i batteri del microbiota intestinale aiutano a normalizzare il colesterolo nel sangue e lo fanno in vari modi:

  • usano il colesterolo come fonte di energia e quindi ne riducono l’assorbimento intestinale.
  • Possono trattenerlo e immagazzinarlo nelle pareti intestinali.
  • Trasformano il colesterolo in sali biliari e impediscono così che venga riassorbito. Questo comportamento è stato osservato soprattutto nel Lactobacillus reuteri.
  • Agiscono riducendo la produzione di colesterolo nel fegato.
  • Fabbricano acido ferulico che, come è stato osservato, aiuta a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e a prevenire che si ossidino le LDL.

 

La combinazione di berberina, monacolina K e probiotici risulta particolarmente efficace concludendo per centrare l'obiettivo: abbassare il livello di colesterolo.